Tolve è un comune italiano di 2.984 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata. Tulbium è l'antico nome di Tolve. Il paese, 30 km a nord-est di Potenza, sorge su uno sperone arenario su cui si sviluppa il rione castello, a 568 metri sul livello del mare, alla confluenza dei corsi del torrente Castagno con la fiumara del Bosco. La collina è circondata da monti alti fino a 1000 metri, ricoperti di boschi abitati da una fauna variegata, tra cui vanno segnalati il lupo appenninico ed il cingh...
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- Nicola Coviello (Tolve 1867-Catania 1913): giurista italiano. Discepolo di Emanuele Gianturco a soli 25 anni insegnò Diritto Civile all’Università di Napoli e poi ad Urbino. Fu nominato insegnante all’Università di Catania, di diritto ecclesiastico a Pisa e civile a Pavia. - Donato Sanità (Tolve 1917-Cava de Tirreni 1984): militare e partigiano italiano. Durante la seconda guerra mondiale fu spostato dal fronte occidentale a quello russo e nel 1941, diventato paracadutista, fu assegnato alla Divisione della Folgore combattendo in Africa settentrionale. Ottenne due medaglie d’argento e due Croci al valore.
Le origini incerte preistoriche e i domini medievali:
Alle pendici del monte Moltone e in località Magritiello sono stati rinvenuti resti di villaggi neolitici e incisioni rupestri all’interno di grotte, che lasciano presupporre la presenza di un piccolo nucleo abitato fin dalla preistori...
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Il paese è uno dei più importanti centri di spiritualità lucana per via della devozione a San Rocco. Il 16 agosto e il 16 settembre innumerevoli pellegrini visitano Tolve e le sue chiese attraversando i suggestivi “Percorsi Rocchiani”. Il centro storico mantiene la forma di borgo-fortezza all’interno della cinta muraria.
La chiesa in stile romanico è stata probabilmente costruita nel XII secolo nella parte dominante del paese. Delle tre navate all’interno, quella di sinistra è la più prestigiosa in quanto ospita tre altari dedicati a San Biagio, al Sacro Cuore e a San Rocco. Al suo interno è conservata la statua in legno d’olivo di San Rocco che fu ritrovata nel XVI secolo nei pressi del paese. La statua ha un enorme valore artistico e culturale ed è il fulcro delle celebrazioni in onore del santo. Due giorni prima dei festeggiamenti viene ricoperta di 25 kg d’oro, mentre il bastone ed il cane vengono rivestiti d’argento. La teca, sigillata dalla curia di Acerenza, contiene una reliquia del corpo del santo prelevata dall’ossario della chiesa di San Rocco a Venezia.
Il Convento Francescano della SS. Annunziata fu costruito nella seconda metà del Cinquecento. La chiesa del convento è stata ristrutturata nel 1700 ed è composta da una sola navata. Al suo interno ci sono altari in stucco, arredi e dipinti del XVII e XVIII secolo.
Poco distante dalla chiesa madre si trova l’Arco delle Torri, unico resto della cinta muraria che cingeva il borgo fino al 1500. Sullo stemma del comune è rappresentato un castello con tre torri che ha fatto presupporre la presenza di un castello nel centro storico; non vi sono fonti certe in realtà che ne attestino la presenza al contrario della cinta muraria di cui ancora vi sono resti.