Ruoti (Rùote in dialetto ruotese) è un comune italiano di 3.322 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata, che fa parte della Comunità montana Marmo Platano ed è situato su di un'altura dominante il corso della fiumara di Avigliano. L'origine del nome "Ruoti" è incerta: lo storico Racioppi nel testo "Storia dei popoli della Basilicata e della Lucania" lo assegna al latino del VI secolo e lo fa derivare da "rodicium" trasformato, in seguito, nel termine "rotum" che significherebbe "terra...
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A Ruoti si produce un vino locale che nasce nei vigneti che circondano il paese: l'Asprino, un bianco frizzante.
Giuseppe Pisanti (Ruoti 1826- Napoli 1913): architetto. Fu discepolo di Enrico Alvino, uno dei più noti architetti napoletani del Settecento. Insengnò architettura civile a Napoli prendendo il posto di Alvino. Realizzò importanti opere, come il restauro del Duomo di Napoli, la chiesa di San Gennaro ad Antignano, il restauro della casa del Fauno a Pompei, il restauro della chiesa di Piedigrotta a Napoli, il restauro del noto Caffè Gambrinus sempre a Napoli, la riqualificazione della piazza e fece un intervento anche al Maschio Angioino.
Il toponimo e l'evoluzione dello stemma:
Giacomo Racioppi nel libro “Storia dei popoli della Basilicata e della Lucania” fa derivare il nome Ruoti dal latino del VI secolo “Rodicium”, divenuto poi “Rotum” che significa terra arabile o maggese. Lo storico Sabatini invece affida il toponimo...
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Ruoti è considerata una “perla naturalistica” circondata da paesaggi verdeggiati, boschi di abeti bianchi, sorgenti naturali e fiorenti vigneti in cui si produce il vino bianco frizzante Asprino. Il centro storico del paese colpisce il visitatore per i palazzi nobiliari, i resti delle mura preromane e la chiesa di San Nicola. Ruoti custodisce un passato antico testimoniato dai ritrovamenti archeologici di una villa romana in località San Giovanni e dei resti di un santuario rinvenuti in località Fontana Bona. Il paese inoltre ospita un festival, il Rassegna Danze Folk che ogni anno richiama danzatori e appassionati da ogni parte del mondo.
Gli scavi condotti nella seconda metà del Novecento furono finanziati dal Social Sciences and Human Research Council of Canada in località San Giovanni e hanno riportato alla luce un intero complesso architettonico di edifici databili tra il IV ed il VII secolo d.C. Il primo periodo di costruzione risale all’epoca romana e successivamente fu aggiunto un complesso termale. I reperti testimoniano livelli di lusso estremo, come l’utilizzo di mosaici policromi oggi conservati nel Museo di Muro Lucano. Le caratteristiche sono quelle di una villa e si presuppone che fu abitata da gente di potere.
La chiesa matrice ha un impianto romanico ed è stata realizzata in stile barocco, al suo interno si conservano delle tele pregiate ed una di queste è quella della Madonna delle Grazie del Pietrafesa. Su incarico del Vescovo Serrao venne assegnato all’architetto Magrì, discepolo di Vanvitelli, il progetto della cupola nel 1802. La tradizione vuole che anche l’altare maggiore fu sostituito dall’architetto con un altare della cattedrale di Potenza da lui stesso riadattato con simboli vescovili.
La cappella sorse all’ingresso del paese e svetta su uno sperone tufaceo simile al monte Calvario da cui prende il nome. La facciata ha un portale d’accesso e due porte finte; fino a qualche anno fa c’era una scritta sul frontone, oggi purtroppo perduta. Nel 1874 nello spazio al lato della costruzione venne fusa la campana della Chiesa Madre.
La chiesa custodisce al suo interno un altare in pietra locale dell’Abetina che testimonia, con altri portali sparsi nel paese, l’abilità degli scalpellini del posto tra il Seicento e il Settecento. Un tempo sulla volta era raffigurato un dipinto di San Rocco, patrono del paese, ma dopo il terremoto del 1980 fu interamente ricostruita e dunque molti dei tesori al suo interno andarono persi.
Via Grande Fontana Bona, 53
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La Graphic Novel diventa un originale percorso di arte pubblica. Il borgo di Ruoti diventa il libro illustrato della sua Graphic Novel, un romanzo inedito che prende corpo nelle grandi immagini nate ...
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